Portare un neonato al mare: quello che devi sapere

Ufficialmente iniziata la stagione estiva, le neomamme si preparano a portare i bambini al mare. I più fortunati, con una breve gita o una semplice passeggiata, gli altri con una vacanza vera e propria. “Il mare fa bene ai neonati” è un grande classico della saggezza popolare. Oltre ai benefici dell’aerosol marino ricco di iodio, calcio e potassio, la spiaggia è anche un buon compromesso per concedere ai genitori qualche ora di relax. Ecco quindi quello che devi sapere se vuoi portare un neonato al mare.

Il primo fattore di cui tenere conto per capire come portare un neonato al mare è la sua età. Da essa dipende innanzitutto l’orario. È possibile portare un neonato al mare fin da piccolissimo solo se si rispettano gli orari più freschi: più sono piccoli più è importante andare in spiaggia solo nelle fasce orarie 7-10 e 17-19, scalando gradualmente verso orari più caldi man mano che il neonato cresce.

Questa attenzione è dovuta in particolare alla delicatezza della pelle dei neonati, e serve per evitare febbre e ustioni. Per questo motivo, anche nelle ore più “fresche” è fondamentale proteggere il neonato con creme solari a fattore SPF altissimo (+50). Questa attenzione particolare alla pelle delicata del piccolo va riservata anche nel momento del bagnetto.

A che età un neonato può fare il primo bagno al mare? La risposta è: da subito, se si prendono le giuste precauzioni. Innanzitutto, controlla che la temperatura dell’acqua non sia troppo fredda (ricorda che la percezione termica di un neonato è più sensibile di quella di un adulto: prova a immergere prima un piedino e valuta la sua reazione).

Il bambino, protetto da una crema solare waterproof e naturalmente accompagnato dai genitori, potrà inizialmente rimanere in acqua a piccoli intervalli: se si tratta di un neonato fino a 3 mesi, parliamo di qualche minuto. Crescendo potrai prolungare il bagnetto, sempre prestando attenzione alla reazione della pelle del bambino all’acqua, alla comparsa di eventuali dermatiti o irritazioni. Fondamentale è poi risciacquare la pelle del bambino con acqua dolce dopo il bagno al mare: l’acqua salata ha un effetto altamente disidratante sull’epidermide del neonato. Un consiglio utile può essere quello di far adattare il neonato all’acqua abituandolo prima con una piscinetta gonfiabile o un canottino.

Per proteggere il neonato dal sole, compragli anche un cappellino (la testa è una zona particolarmente dedicata per i bambini) e degli occhiali da sole. Non lasciatevi ingannare dal falso mito dell’ombra: i raggi ultravioletti penetrano anche sotto l’ombrellone o dentro la culla. Attenzione infine a mantenere il piccolo sempre idratato, allattandolo anche più spesso di quanto non sia abituato o portando sempre con sé dell’acqua a temperatura ambiente.

Cosa non può mancare nella borsa di una mamma che intenda portare un neonato al mare? Pochi oggetti essenziali e tante “suppellettili” che dipendono dall’orario scelto e dalle esigenze del piccolo. I must have di una mamma al mare sono:

  • Crema solare con fattore SPF alto e, possibilmente, waterproof
  • Crema idratante da applicare sulla pelle del neonato dopo il risciacquo dal bagno al mare
  • Costumino di ricambio, fondamentale per non far proliferare i batteri nel costume umido
  • Se il non allatti il neonato, è bene portare con te un thermos per mantenere qualitativamente intatto il latte liquido o in polvere da somministrargli, che con le alte temperature sotto il sole potrebbe compromettersi.

Senza contare, naturalmente, il kit di medicinali pronti all’uso, da adattare alle esigenze del tuo neonato: antistaminici, cortisonici, sali minerali, termometro sono ben accetti nella borsa di una mamma attrezzata.

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