Rimborso Paypal: come funziona e come richiederlo

Paypal è una piattaforma di servizi finanziari apprezzata in tutto il mondo per la varietà di opportunità che offre. Attraverso un semplice account collegato a un indirizzo email, è infatti possibile effettuare decine di operazioni. Oltre alla gestione del proprio saldo online e all’invio e ricezione di denaro, Paypal consente anche di effettuare acquisti su internet attraverso un circuito sicuro, nel quale ogni singola transazione viene cifrata da una tecnologia di crittografia avanzata. Anche per quanto riguarda i rimborsi, Paypal offre una buona sicurezza ai suoi utenti. Vediamo come.

Il colosso californiano infatti assicura un costante monitoraggio delle transazioni, proteggendo l’utente da frodi online, phishing o altri reati finanziari avvenuti attraverso il suo circuito di pagamenti. Non solo. Paypal garantisce anche una protezione acquisti ai suoi iscritti. Questo significa che anche quando un utente Paypal effettua un acquisto idoneo (e quindi non fraudolento) ma che per qualche motivo non soddisfa le sue esigenze, la piattaforma si adopera per un rimborso, intero della somma spesa.

Questo tipo di rimborso, in particolar modo, intercorre in due casi:

  • Se il prodotto, articolo o servizio acquistato è stato regolarmente pagato ma non viene consegnato al destinatario.
  • Se l’articolo arriva a destinazione ma non corrisponde alla descrizione fatta dal venditore.

All’interno di questi casi rientrano diverse fattispecie. Ad esempio, un oggetto che viene consegnato incompleto o danneggiato dal trasporto, oppure se si acquista un prodotto di marca ma se ne riceve uno contraffatto. Attenzione: nel momento di verifica del rimborso, Paypal si assicurerà che la descrizione del venditore sia evidentemente e in modo comprovato diversa rispetto al prodotto effettivamente consegnato.

Questi dunque sono i casi in cui è possibile richiedere un rimborso Paypal dell’intera somma spesa per un acquisto. A tutto ciò vanno aggiunti altri due requisiti: innanzitutto, il conto Paypal dell’utente deve essere in regola e non deve presentare, a sua volta, difformità o irregolarità. In secondo luogo, ricordati che qualsiasi contestazione di un acquisto deve avvenire entro 180 giorni dalla data del pagamento.

L’insieme di tutte queste condizioni dà effettivamente diritto a un rimborso intero della somma spesa, al quale si aggiungono anche eventuali costi di spedizione sostenuti dall’utente.

Rimborso Paypal: in quali casi non è garantito

Nonostante l’ampia copertura garantita da Paypal, vi sono naturalmente alcuni casi in cui la piattaforma non risponde di acquisti errati o insoddisfacenti. Innanzitutto, le condizioni del rimborso riguardano solo ed esclusivamente i prodotti acquistati, e non altre caratteristiche riguardanti ad esempio l’assenza di una documentazione legale specifica – in carico, in questo caso, al venditore e non alla piattaforma di pagamento. Parliamo, ad esempio, di contratti di garanzia o di registrazione di marchi e prodotti. Allo stesso modo, il rimborso non è a carico di Paypal se gli oggetti acquistati violano esplicitamente le regole sull’utilizzo consentito di Paypal.

Esiste poi un elenco di transazioni esplicitamente escluse dai termini di rimborso di Paypal. Si tratta di:

  • Invio/ricezione di denaro tra amici e familiari
  • Acquisti effettuati in negozi fisici
  • Buoni, voucher, carte prepagate
  • Beni immobili (case e veicoli) e macchinari industriali.

Procedura per il rimborso Paypal

Il primo step per richiedere un rimborso prevede una comunicazione al rivenditore. L’utente può accedere alla sua cronologia, individuare la transazione per la quale vuole richiedere un rimborso e inviare in automatico una richiesta al rivenditore.

Solo nel caso in cui il rivenditore non dovesse rispondere o non fosse disposto a rimborsare la somma, nonostante la difformità del prodotto o la presenza di uno dei requisiti elencati, è possibile rivolgersi a Paypal. La piattaforma mette a disposizione dei suoi iscritti un Centro risoluzioni e assistenza.

Qui, è necessario aprire una contestazione, come detto, entro 180 giorni dal pagamento effettuato. Una volta presa in carico la richiesta, Paypal verificherà la presenza delle irregolarità e procederà al rimborso.

La somma verrà versata sul metodo di pagamento utilizzato: saldo Paypal, conto bancario o carta prepagata. Si tenga conto che le tempistiche di verifica e storno potrebbero richiedere fino a 30 giorni prima che la somma rimborsata venga visualizzata nell’estratto conto.

Rimborso sospeso

In alcuni casi, può capitare che il rimborso sia “sospeso”. Niente paura! Questo significa semplicemente che la somma è stata effettivamente rimborsata ma che la tua banca deve ancora confermarla, oppure che il rivenditore ha effettuato il rimborso attraverso un conto personale in attesa di verifica. Le procedure di controllo, in questi casi, variano dai 3 ai 5 giorni lavorativi, al termine dei quali sarà possibile visualizzare la somma rimborsata nel proprio saldo Paypal o conto bancario.

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